Bryce Canyon in Pillole

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Scritto da Rubens Cerutti – Edited by Serena Gorla

Mi trovavo a Las Vegas e questa volta il mio viaggio mi portava a visitare uno dei miei parchi nazionali preferiti, il Bryce Canyon nello Utah, a circa 420 km dalla città delle luci.

L’itinerario più veloce una volta impostato il navigatore, permette di essere a destinazione in circa 4 ore, ma io avevo deciso di allungare il percorso, guidando lungo l’Interstate 15 per poi prendere la State Route Utah 9, sino a dirigermi a nord sulla Us Route 89 e infine una volta quasi arrivato a Panguitch prendere la Utah 12 fino a Ut-63.

Ecco il concentrato perfetto tra chilometri e panorami mozzafiato sulle strade più belle e affascinanti del ovest degli States, che mi hanno permesso di vivere intensamente la mia avventura “on the road”.

Il Bryce Canyon, questo meraviglioso parco, vanta alcune tra le rocce più colorate del pianeta, caratterizzate dalla presenza di minerali che donano quella colorazione rossastra. Si possono ammirare i tantissimi “hoodoos“, quei pinnacoli del tutto singolari, quelle piramidi naturali che arrivano a misurare anche 30 metri e che devono le proprie forme ai diversi processi atmosferici.

Le erosioni naturali dovute all’azione dello scorrere continuo dell’acqua, dei venti e del ghiaccio, hanno contribuito in milioni di anni a scolpire questo paesaggio, questo canyon, che a voler essere precisi è da considerarsi un enorme parco di montagna, manca infatti una seconda parete che contraddistinguerebbe un vero e proprio canyon. Costituito da una serie di tanti anfiteatri il cui più importante è sicuramente il Bryce Amphitheater sito esattamente nel cuore dell’area.

Per prima cosa ho raggiunto il Visitor Center e avendo stipulato la tessera dei parchi America the Beautiful, avevo già compreso l’entrata. Ho percorso la strada panoramica fermandomi di volta in volta ai diversi View Point (raggiungibili anche grazie al servizio navetta) che mi hanno permesso di osservare il parco da diverse angolazioni. 

I principali punti da non perdere sono:

Il Bryce Point, il punto più alto lungo l’anfiteatro che permette di avere una prospettiva molto ampia di tutto l’area e dove si possono ammirare al meglio le stravaganti forme dei diversi hoodoos che sembrano avvolgerti a 360°.

L’Inspiration Point, il punto migliore per ammirare le rotondità dell’anfiteatro e i contrasti dei colori che danno vita alle formazioni rocciose.

Il Sunset Point, con i suoi stupendi punti di osservazione, camminando lungo il sentiero Navajo Loop è possibile vedere l’anfiteatro dal punto più vicino. Lungo questo meraviglioso sentiero circolare ho ammirato le pareti rocciose chiamate Wall Street e gli alberi di pini isolati che rendono incantevole il paesaggio.

Il Queen’s Garden Trail, un percorso che permette di addentrarsi nel cuore dell’anfiteatro tra i pinnacoli rocciosi e gli alberi, dove i colori, le luci e le ombre giocano tra loro.

Il Nature Bridge, che sembra opera dell’uomo, ma che invece non lo è, un arco naturale che stupisce e affascina che deve la sua creazione al ghiaccio che si è infiltrato nella roccia in milioni di anni.

L’Agua Canyon, con una bellissima vista profonda sul parco, dalle formazioni molto particolari e uniche alcune bizzarre come “the rabbit”, un pinnacolo a forma di coniglio.

Il Rainbow Point, ha una prospettiva molto diversa da tutti gli altri, non è forse la più bella, ma permette una suggestiva vista su una buona parte dell Utah del sud.

Il Bryce Canyon non mi ha catturato per l’immensità che sicuramente distingue il Gran Canyon, ma più per i suoi colori e per le forme delle rocce che rendono questo spettacolo insolito, davvero unico e particolare.

Mi ha lasciato a tratti senza fiato, la luce del sole creava delle combinazioni di colore meravigliose grazie al contrasto delle rocce con il verde intenso della vegetazione, il blu del cielo e il bianco delle nuvole.

Sono arrivato quasi a sorridere al pensiero di quanto Madre Natura si dev’essere divertita a creare tutto questo, e le devo un grazie per avermi permesso di godere di questa meraviglia, in silenzio, in perfetta armonia con me stesso.

Si viaggia per ammirare le straordinarie bellezze del mondo.

Ciao! Siamo Rubens e Serena di Pavia Viaggia.

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