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In bici lungo i fiumi d'Europa Pavia

In bici lungo i fiumi d’Europa

Racconto di viaggio di: Diego Vallati e Faliero Cani

Siamo due cicloviaggiatori pavesi, un po’ “attempati” ed è proprio per questo che abbiamo potuto vivere il Ticino come elemento inscindibile della città nei tempi in cui parte delle nostre giornate si svolgevano lungo il fiume e sul fiume.

Questo legame con l’acqua ci ha portati a progettare un viaggio in bicicletta da Pavia al Mar Nero, pensando ai fiumi d’Europa più o meno grandi che fino a qualche decennio fa, ma molti lo sono tuttora, erano le grandi vie di comunicazione e di trasporto delle merci, come delle lunghe autostrade ante litteram.

Nasce così l’idea di un viaggio lungo il corso di queste vie d’acqua pedalando virtualmente a fianco dei barcaioli dell’epoca, cadenzando lo stesso ritmo, osservando con la stessa prospettiva e incontrando persone di culture diverse nelle numerose città e villaggi attraversati da questi fiumi, come in una sorta di lungo viaggio a ritroso nel tempo.

La scelta del percorso sarà quindi necessariamente legata ai fiumi che si dovranno risalire per arrivare fino al Mar Nero.

Partenza quindi dal Ponte Coperto sul Ticino, non poteva essere diversamente, per trovare poi il Po.

Pedaleremo su diverse ciclabili: quella sul Mincio ci porterà fino a Peschiera del Garda e dopo un tratto collinare incroceremo quella dell’Adige a Rivoli Veronese.

Quella successiva ci porterà fino a Bolzano dove incontreremo l’Isarco che risaliremo fino a Bressanone per deviare poi verso Brunico lungo il torrente Rienza.

Proseguendo nella Val Pusteria arriveremo a S. Candido dove inizia la ciclabile della Drava, che attraversa Italia, Austria e Slovenia e ci porterà fino a Maribor. Sempre seguendo la Drava si entrerà in Croazia dove incontreremo il Danubio a Vukovar.

Qui il grande fiume ci accompagnerà attraverso Serbia e Romania fino a Tulcea dove inizia il grande delta che si sviluppa su 4.300 km. quadrati. Lasceremo le nostre biciclette a Tulcea per proseguire poi con una navigazione sul delta del Danubio che ci permetterà di arrivare a Sulina sul Mar Nero.

Pavia dal ticino al mar Nero

Messo a punto il progetto in cui le vie d’acqua saranno il nostro percorso privilegiato, finalmente partiamo per l’ennesimo viaggio in bicicletta, dopo tante incertezze dovute a contrattempi che ci hanno condizionato fino all’ultimo momento.

Le prime giornate pedalate sotto la pioggia non sono di buon auspicio ma le persone che ci hanno dato ospitalità ci confortano riportando il morale alto per proseguire.

Crediamo che un viaggio in bicicletta possa essere sintetizzato con un bellissimo aforisma: “ Ti impressiona il peso dei bagagli quando parti, ancora di più il peso dei ricordi quando torni”.

Gli incontri, come i paesaggi, fanno parte delle emozioni che puoi vivere nei giorni di viaggio e che diventeranno poi ricordi indelebili quando torni a casa; per noi il ricordo più significativo rimarrà l’incontro con Luciènne e Gerard, una coppia di cicloviaggiatori francesi che per mezzo della bicicletta hanno superato la salita più difficile e crudele che la vita gli potesse riservare: la  perdita di un figlio. Con loro abbiamo condiviso tre giorni pieni di intense emozioni e momenti indimenticabili.

Le ansie e le paure non trovano posto di certo nel bagaglio di un cicloviaggiatore, quello che ci spinge ad affrontare questi viaggi, a volte in solitaria o a volte in coppia, è semplicemente la curiosità di vedere e conoscere.

Crediamo che siano queste le motivazioni principali che accomunano tutti coloro che abbiano voglia di mettersi in bicicletta e partire.

In questo pedalare verso est abbiamo avuto la sensazione di viaggiare a ritroso nel tempo, rivedendo situazioni di vita che pensavamo fossero solo ricordi, ma che per molte persone sono ancora la realtà.

Un viaggio da ricordare, si trattava della prima esperienza insieme che, nei 25 giorni e nei 2.413 km pedalati, ha cementato un’amicizia nata tra i reciproci racconti di viaggi: quelli già conservati nei nostri bagagli e quelli che in quei bagagli ci dovranno ancora entrare.

Ciao! Siamo Rubens e Serena di Pavia Viaggia.

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