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Italiani fuori Marrakech

Italiani fuori

Che sia all’inizio o alla fine i viaggiatori si incontrano sempre.

Sono giunto alla fine del mio viaggio in Marocco e sono ormai in procinto di lasciare Marrakech. Ho già chiuso il mio zaino, compreso quello delle emozioni e dei ricordi, quando mi imbatto in Stefania autrice del libro “Italiani Fuori”.

Mi piace incontrare persone che hanno qualcosa da raccontare e sarebbe stato un peccato perdere questa occasione, così davanti all’ultimo tea marocchino incomincio la mia intervista.

“Sono io, Stefania Picciau, nata in una piccola città in provincia di Torino e residente da 18 anni in Marocco.

Sono giunta in questo paese per amore, non quello convenzionale, ma per una passione nutrita con grande intensità per un posto che ipnotizza come il canto delle sirene, che rapisce come il paese dei balocchi.

Ho passato anni alla ricerca di una dimensione personale, nel tentativo di farmi uno spazio in un habitat a volte ostile e sicuramente diverso da quello a cui ero avvezza e in questo lasso di tempo ho scoperto con amarezza mista a ironia che la concezione che tutto il mondo è paese è una mera e assurda menzogna.

Con questa consapevolezza, negli anni trascorsi ho assistito a storie, a vicende così strane e particolari che mi è venuto spontaneo registrare tutto annotando pensieri, sentimenti e avvenimenti.

Ho raccolto così un numero considerevole di pagine che son rimaste nel cassetto fino a quando l’antropologa dell’università Bicocca, M. G. Cassa, alla ricerca di materiale per i suoi studi, mi ha motivata a terminare e a pubblicare il mio lavoro.

Marocco spiaggia

Italiani Fuori” è ambientato in Marocco, paese delle contraddizioni, in cui regna la confusione di un confine non più africano, ma non ancora europeo.

La protagonista è Azzurra che decide negli anni 2000 di lasciare la tranquilla città in cui vive per andare in un paese completamente diverso qual è il Marocco.

Comincia così la storia della sua vita in un mondo che sembra al contrario. Viene narrata la difficile ricerca di sé stessa e l’affannosa difficoltà d’integrarsi.

La accompagnano nelle avventure di ogni giorno 7 personaggi tutti italiani, che in maniera sguaiata e fuori dagli schemi conducono la loro esistenza border line, personaggi che appunto sembrerebbero tratti da un film di Almodovar.

Malinconia, follia, alienazione, sono le note salienti del libro, in un mondo in cui regna la magia, presente ovunque e ogni giorno nella realtà di Marrakech.

“Dici bene: Chamarouch è il signore, il personaggio chiave per gli gnaoua. Appartenente al regno dei santi e degli spiriti, Chamarouch viene invocato per sollecitare guarigioni o benedizioni.

Secondo le credenze questo jinn risiede proprio qui dalle nostre parti, vicino a Marrakech. Per arrivare al suo marabout bisogna fare la strada che porta al Toubkal, fermarsi a Imlil e proseguire a piedi o sul dorso di un mulo“

“te, cara mia, faresti bene a non lasciare in giro unghie, capelli, a non far parola dei tuoi progetti futuri, a rispondere superficialmente a domande su lavoro, salute etc per evitare il pericolo di “shour” , l’invidia altrui…”

Questo e altro nelle storie degli “Italiani fuori” dall’Italia e non solo.

Abbraccio e saluto Stefania, e rifletto sul fatto che viaggiare non è solo visitare e fotografare ma è anche fare nuovi incontri e fare nuovi incontri ti permette di conoscere e crescere.

Quando il portellone dell’aereo si chiude rivivo il mio viaggio, mi prendo alcuni minuti e con la mente mi separo da tutto, poi, apro il libro regalatomi da Stefania…

Facebook: Italiani Fuori.Marrakech

Libro: Italiani fuori… e non è Almodovar

Ciao! Siamo Rubens e Serena di Pavia Viaggia.

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