Karpathos in Pillole

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Scritto di Rubens Cerutti – Edited by Serena Gorla

Sono stato a Karpathos, un’isola greca tra Rodi e Creta nel mar dell’Egeo, capace di sedurmi con le sue spiagge incredibili, le sue acque cristalline e baie segrete dove i pescatori passano le ore a pescare tra il rumore del niente.

Ho fatto amicizia con il Maltemi, il vento che soffia sull’isola, anche se a Settembre, il mese in cui ho visitato Karpathos, non è per niente fastidioso anzi mi ha aiutato a sopportare meglio il gran caldo.

Ho scelto di noleggiare uno scooter che mi ha permesso di girare comodamente l’isola, lunga poco più di 50 km e larga 15 km, dandomi la possibilità di scoprire ogni giorno una spiaggia diversa.

Vista la ridotta dimensione dell’isola ho soggiornato unicamente a Pigadia che è anche il capoluogo e meta di partenza per tutte le escursioni se si sceglie di muoversi in barca dal porto.

Ha un piccolo centro servito con banche, uffici postali, farmacie e piccole botteghe di artigianato. La sera quel piccolo borgo di case in roccia prende vita con i suoi ristoranti, taverne e addirittura una piccola discoteca. Vi consiglio di fare un salto al Cafe Karpathos Angolo Italiano per un buon caffè fatto ancora con la moka.

A bordo del mio scooter, sono partito in direzione di Apella considerata una delle spiagge più belle di tutto il mediterraneo che dista soli 15 km a nord di Pigadia. 

Caratterizzata da una parte di sabbia fine e una parte di ciottoli, è attorniata di alberi di pino e rocce, l’acqua del mare assume diverse sfumature, vi sembrerà surreale essere davanti a tanta bellezza. Apella si divide in una parte libera e una attrezzata dove esiste una taverna in cui poter bere e apprezzare la cucina del luogo.

Un’altra perla da non perdersi è Kira Panagia, molto più piccola rispetto Apella, ma di un enorme fascino circondata da scogliere, la sabbia bianca fine mista ciottoli e sul promontorio una chiesetta situata in mezzo alle rocce riconoscibile dal tetto rosso facile da raggiungere per vedere questo piccolo paradiso dall’alto.

Spostandosi verso sud vicino all’aeroporto verso la baia di Amopi troverete la spiaggia di Afiartis, il suo nome deriva dal greco antico e significa “luogo dove abita il vento”. Questa meta è molto gettonata dagli appassionati di windsurf,  io mi sono limitato a guardare questi pazzi tra le onde e ne ho approfittato per ammirare lo splendido tramonto fissando il relitto di un vecchio cargo incagliato all’orizzonte.

Non smetterò mai di ripetere che il tramonto è il mio spettacolo quotidiano preferito, poterlo ammirare in luoghi diversi non ha eguali. 

Lefkos prima del turismo di massa era un vero e proprio angolo di paradiso, per carità lo è ancora, ha solo perso un pochino della sua autenticità. È un luogo dove la natura ha svolto un lavoro meraviglioso tra le sue piccole case colorate, le sue taverne, la spiaggia di sabbia bianca fine e il piccolo porto dei pescatori. In questa parte nella costa più selvaggia di Karpathos ho passato una delle giornate più rilassanti del mio viaggio e ne ho approfittato per fare snorkeling nelle acque cristalline e ricche di pesci colorati.

Lasciando le spiagge e il bel mare mi sono spinto a Othos, situata tra le montagne nella parte più alta dell’isola. Qui ho fatto visita al museo del folklore dove ho potuto vedere come fosse articolata una casa tradizionale di Karpathos e ho scoperto inoltre il vino, il miele e l’olio che viene prodotto qui e venduto nelle piccole botteghe insieme ad altri articoli di artigianato locale.

L’ultima escursione è stata ad Olympos dove gli abitanti si sono resi conto che le loro tradizioni potevano diventare un’attrazione per i turisti e così non stupitevi di vedere la gente del posto vestite con il loro costume tradizionale, innumerevoli taverne e piccoli negozi. Nonostante tutto, questo è il villaggio che mi ha colpito di più, dove il tempo sembra si sia fermato e dove mi sono intrattenuto sino all’ora del crepuscolo che ha sancito il mio ultimo giorno di viaggio.

Dimenticavo, ricordatevi di assaggiare: i makarounes, la pasta fatta a mano e condita con cipolla soffritta, i calamari fritti, le polpette di carne, le melanzane ripiene, insomma assaggiate i classici piatti della cucina locale!

Ciao! Siamo Rubens e Serena di Pavia Viaggia.

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