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Via degli Abati percorso

La Via degli Abati

Diventa sempre più difficile trovare pace e silenzio, in un mondo che va di fretta, ma un viaggio, su un antico cammino come quello della Via degli Abati, può trasformarsi in una magnifica avventura a passo lento e ricca di emozioni.

La Via degli Abati, chiamata anche la Via Francigena di montagna, è l’antico percorso che mette in comunicazione Bobbio in val Trebbia nel Piacentino con Roma.

Battuto storicamente dagli abati dell’Abbazia di San Colombano e dai tanti pellegrini, è un percorso lungo 190 km che attraversa Lombardia, Toscana ed Emilia Romagna.

Si cammina in prevalenza su vecchie strade e sentieri montagnosi, i tratti asfaltati sono la minima parte, attraversando meravigliose vallate e seguendo il percorso ben segnalato da bande orizzontali bianche e rosse.

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ITINERARIO

L’itinerario può essere fatto in 8\9 giorni e suddiviso in 8 tappe, in base alla propria preparazione le tappe possono essere ulteriormente suddivise.

Itinerario Via degli Abati

Da diversi anni si tende a partire e a percorrere anche il tratto che da Pavia attraversa le colline dell’Oltrepò Pavese e il Monte Penice, sino a raggiungere Bobbio. È il ponte Gobbo che segna l’inizio dell’itinerario originale della Via degli Abati, da lì si procede verso Santa Lucia dove un fascio di strade permette di raggiungere Fontana di Coli.

Superati i resti del Castello dei Magrini, si raggiunge l’ex edificio fortificato di Faraneto e Peli con la sua piccola chiesetta da dove è possibile ammirare il monte Sant’Agostino, il monte Penice e in una bella giornata, in lontananza anche le Alpi.

Si sale verso l’altopiano della Sella dei Generali, si arriva al Fontanone e si scende a Nicelli. Una prima parte in discesa e una seconda in salita ci portano a guadare (più facile in estate) il fiume Nure o in caso di impraticabilità si raggiunge il paese di Farini, ci si lascia alle spalle Canova, si prende la mulattiera per Groppazzolo e si sale a Groppallo.

Incomincia una delle parti più impegnative della Via degli Abati, si arriva a Croce e si scende verso Selva Sotto dove si ammira la Torre Medievale di Sant’Agostino.

Si prosegue per Buzzi in direzione di Boccolo dei Tassi, prima del passo di Linguadà in direzione della fortezza Bardi, se il tempo e la stagione sono favorevoli è possibile attraverso una variante impegnativa raggiungere il grande altopiano del Monte Lama, a 1347 metri, e godere di una vista stupenda sulle Alpi e gli Appennini.

Siamo a pochi km da Bard, poi si scende verso il paese per visitarlo e ammirare la vecchia fortezza, una roccaforte lombarda che troneggia sul paesaggio circostante.

Da Bardi si prosegue prendendo la vecchia strada sino a raggiungere il Monastero di Gravago, si attraversa un tratto di bosco sino ad arrivare a Osacca per poi attraversare i castagneti secolari della Ramata. Da qui si può decidere se prendere il sentiero che porta al Monte Piano a 1150 metri o aggirarlo e raggiungere la Maestà di Caffaraccia a Pradonico.

Fiancheggiando il Monte Arsone ci si avvia verso San Cristofero, poi giù verso la costa del Monte Cappella e rispettando il tracciato costeggiando il fiume Taro in località Spiagge, si raggiunge Borgo Val di Taro, considerata la capitale della valle.

Si prosegue sull’unico itinerario verso il centro storico di San Vincenzo, poi Valdena l’ultimo luogo abitato per diversi km ed il Molino Aglio, l’antico mulino ad acqua in zona, che conduce al passo del Borgallo.

In alternativa si può percorrere il sentiero 843 bis direzione Valleto per poi giungere a San Vicenzo e scendere verso il torrente Tarodine e lo si attraversa sul ponte provinciale raggiungendo il passo del Borgallo.

Si oltrepassa così il confine tra Emilia-Romagna e Toscana, si incontra e si segue il sentiero 00 scendendo dalla Valle del Verde (una delle quattro valli del Pontremelose), sino a giungere alla cascata di Farfarà e arrivare al Lago Verde.

Costeggiando il lago in un tratto facile, quasi tutto in discesa e attraversando un vecchio castagneto, si raggiunge Cervara. Si attraversa il torrente Darnia in direzione Barca e si può ammirare la catena dell’Appennino Molinatico e le Alpi Apuane.

Si attraversa la frazione di Pra’ del Prete e si prende la discesa verso l’ultima camminata che porterà attraverso il borgo medievale di Vignola sino a Pontremoli e al ricongiungimento con la Via Francigena uno dei percorsi più famosi italiani.

Camminare, partendo con il passo zero, è dare inizio ad un’avventura unica…

Per ulteriori informazioni visitate il sito: www.viadegliabati.com

Ciao! Siamo Rubens e Serena di Pavia Viaggia.

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