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Ripartendo Adesso – Francesco Morrone

Viaggiare può cambiare il modo di vedere il mondo.

A prescindere dello scopo, ogni viaggio è differente dagli altri e ogni viaggio forgia non solo un nuovo viaggiatore, ma una persona nuova.

Francesco Morrone, cantautore e polistrumentista di grande talento originario di Montalto Uffugo, ha pedalato lungo l’Italia con la sua inseparabile bicicletta e la sua chitarra, condividendo le sue emozioni.

Nelle piazze, tra la gente con l’intento di promuovere e far conoscere il nuovo disco: “Ripartendo Adesso” dove racconta attraverso le parole la sua musica.

Il viaggio musicale parte molto presto, infatti Francesco prima studia presso l’Accademia Caccini di San Fili a Cosenza, poi si trasferisce per un breve periodo a Roma dove incomincia a suonare anche per le strade.

Con un bagaglio di esperienze nuove arriva a Torino dove vive per alcuni anni andando alla ricerca della propria strada. Il cantautore su due ruote ha deciso in seguito di prendere e partire attraversando l’Italia ed è arrivato sino a Palermo, per dirigersi a Bari dove ha terminato il suo viaggio.

Un viaggio fatti di incontri raccontati nel proprio videoblog, che è servito come fonte di ispirazione per scrivere articoli e comporre nuova musica.

Gli incontri in un viaggio valgono più dei luoghi stessi, è proprio grazie a loro che un’avventura si arricchisce rendendo un semplice viaggio un’esperienza di vita, capace di cambiare il nostro modo di vedere il mondo, capace di cambiare i nostri occhi e sicuramente capace di arricchire il cuore.

Francesco, parliamo del tuo album

Ripartendo adesso” potrei definirlo un album dalle tante sfaccettature dove racconto la mia adolescenza che ha avuto un’impronta fondamentale nella mia vita e nel mio percorso.

De Gregori, De Andrè, Rino Gaetano, Lucio Battisti sono i cantautori che amo di più e sicuramente si sente l’influenza della loro musica nelle mie canzoni.

E’ un disco a cui sono molto affezionato e che considero una base solida per il mio prossimo progetto.

Com’è nata l’idea di questo tour in bicicletta?

L’idea è nata a Dicembre, diciamo per necessità fisiche e mentali. L’anno precedente avevo girato l’Italia a piedi con un carrellino, dormendo in tenda dove capitava. Da lì sono iniziate alcune delle mie paure, così per sconfiggerle, quest’anno ho deciso di affrontarle intraprendendo un nuovo viaggio.

Per me la bici non è solo un mezzo di trasporto, ma è uno strumento di comunicazione importante, perché collega il mio interesse per l’ambiente e l’ecosostenibilità. Soprattutto in questo periodo in cui affrontiamo grossi problemi dovuti all’inquinamento e al surriscaldamento globale.

Mi piace pensare di combattere insieme a Greta Thunberg la stessa grande battaglia.

Un viaggio è sempre caratterizzato da momenti belli e difficili, ci dici i tuoi ?

Un viaggio in bicicletta macinando chilometri e chilometri, non è mai facile, io fortunatamente sono stato “aiutato” dalla pedalata assistita, che in alcune zone dell’Italia e con un carrello che pesava 70 kg, mi ha davvero dato una mano.

Il momento più difficile l’ho vissuto a Genova quando per raggiungere il campeggio dove mi sono fermato a dormire ho dovuto faticare non poco per raggiungerlo essendo la strada tutta in salita, in più hanno tentato di derubarmi.

Le esperienze più belle invece sono tre: la prima sicuramente legata ai ricordi e a quello che ho vissuto, a tutte le persone incontrate che sono state capaci di lasciarmi qualcosa, chi mi ha aiutato, supportato aprendomi a volte anche casa propria. Sono felice di di aver riscoperto l’Italia, un paese con delle meraviglie nascoste, bellezze uniche e ricche di storia.

La seconda è l’essermi esibito in molte piazze, l’aver suonato in più di 40 locali e festival, avendo un riscontro mediatico che non mi aspettavo.

La terza… la Rai si è interessata al mio progetto e sono finito sulla “Vita in diretta“. Hanno aspettato che arrivassi in Calabria (la mia terra d’origine) per poi realizzare il servizio che hanno girato sulle coste tirreniche, in particolare a Tropea.

Cosa c’è nel tuo futuro?

Sicuramente nuova musica. Vorrei che le persone che mi hanno conosciuto possano ascoltare nuove parole, grazie alle mie esperienze. Sento che ho un sacco di etnie dentro al mio corpo, frutto dei tanti incontri con diverse culture durante il mio viaggio.

Mi chiuderò dentro lo studio musicale di Tony Puglia insieme al mio produttore Matteo Costanzo e comincerò a scrivere, scrivere e scrivere la mia musica.

Ho la testa piena di versi, di parole, ma non ho fretta, voglio fare le cose per bene, lentamente, come il mio viaggio in bicicletta che mi ha insegnato molto.

Sogni ?

Mi piacerebbe andare al Festival di Sanremo perché la considero la vetrina ideale per far ascoltare la mia musica e poi perché su quel palco sono passati i più grandi interpreti italiani.

Mi piacerebbe farlo con la mia casa discografica Honiro e mettermi in gioco insieme a tutti gli altri emergenti musicisti.

Ho un’ultima domanda, se ti chiedessi di dirmi cosa ti ha lasciato questa esperienza in bicicletta in un’unica frase ?

Ti rispondo che per me non è stato né un viaggio e né un tour, ma è stata una scoperta della mia anima e della mia personalità.

Buona strada Francesco e grazie del tuo tempo!

Facebook: Francesco Morrone

Ciao! Siamo Rubens e Serena di Pavia Viaggia.

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